Joe Dispenza: Il Movimento dell’Energia è Kundalini?
Joe Dispenza, in genere, non usa la parola Kundalini quando discute del movimento di energia. Tuttavia, questa è una domanda posta da diverse persone.
Dispenza, nelle sue meditazioni, parla di pratiche che, pur non facendo esplicitamente riferimento all’esoterismo indiano o alla kundalini in modo diretto, hanno molte similitudini con gli insegnamenti delle tradizioni spirituali orientali. Parla di movimento di energia nel corpo come risultato della pratica delle sue meditazioni. Joe, infatti, si concentra su come l’energia possa essere “spostata” nel corpo per portare cambiamenti profondi nella vita delle persone, migliorare la salute e attivare stati superiori di consapevolezza.
Secondo Joe, i primi centri energetici consumano molta energia immagazzinata. Il primo punto è caratterizzato dal movimento di energia che si stabilizza alla base della colonna vertebrale, che rappresenta un gomitolo attivo di energia, e ciò si trasforma nel potenziale di creare un altro essere umano. L’energia presente nel secondo centro, chiamato metabolico, viene utilizzata per la scomposizione del cibo. Un grande passo nel nostro percorso è quello di iniziare ad aprire i centri energetici, partendo dal basso, per arrivare fino al cervello. Per iniziare il percorso di ripristino dei centri energetici, è necessario praticare la benedizione di questi.
Joe Dispenza ha spiegato che, quando l’energia circola attraverso l’integrità del corpo, si crea una locomotiva in movimento, e tutta l’energia immagazzinata come energia potenziale può risalire verso il cervello.
Cosa si prova?
Il rilascio di quell’energia è una sensazione estatica, (il tuo cuore inizierà a battere e a pulsare molto velocemente), e poi viaggerà fino al cervello, e poi non lo farà più. In questo folle tango tra la tua capacità di rilassarti e arrenderti e la capacità di tollerarlo, devi permetterti di perdere il controllo. Il tuo corpo potrebbe fare cose strane, perché l’energia sta cercando di trovare una via.
Quando questo sistema latente si attiva, l’energia deve risalire lungo la colonna vertebrale. Più la colonna vertebrale è sana e flessibile, più l’energia può fluire liberamente, e non c’è più nulla da temere.
L’energia può fluire in modo più o meno intenso a seconda delle circostanze. Se hai difficoltà a funzionare al meglio, potrebbe essere utile rallentarla un po’. L’importante è continuare a impegnarsi e a lavorare su ciò che stai facendo. Ricordati che tutti hanno vissuto esperienze simili, quindi non sei solo in questo percorso.
Ti suggeriamo di sdraiarti dopo le tue meditazioni e di impegnarti nel rilassare il tuo corpo in modo continuo.
Queste pratiche di meditazione aiutano ad acquisire un maggiore controllo sulla propria mente e sul proprio corpo, il potere di cambiare sé stessi e di cambiare la propria vita. Come altre pratiche di meditazione, la meditazione di Joe Dispenza può aiutare le persone a sviluppare la consapevolezza di sé riconoscendo i pensieri e i sentimenti interiori.
Le pratiche di Joe Dispenza, pur non essendo direttamente legate alla kundalini o all’esoterismo indiano, condividono molte somiglianze con l’idea di risvegliare e dirigere l’energia nel corpo per il miglioramento personale e spirituale. La differenza principale è che Dispenza si concentra su un approccio più scientifico, piuttosto che spirituale o esoterico, al processo di trasformazione e guarigione. Mentre la kundalini nelle tradizioni orientali è vista come una forza spirituale profonda che può portare all’illuminazione, Dispenza si concentra sul potenziale umano di cambiamento attraverso la mente e la consapevolezza, senza necessariamente ricorrere a una visione spirituale o religiosa.
Cosa è Kundalini?
La kundalini, nella tradizione yogica, si dice che sia avvolta a spirale, simile a un serpente, nella regione del coccige della colonna vertebrale. Al polo sud del corpo umano, l’energia kundalini diventa bloccata in una trazione verso il basso. Nello stato di illusione cosmica, l’anima umana è attratta dall’oscurità e dall’ignoranza. Quando l’energia kundalini viene sollevata verso l’alto, tuttavia, inizia il processo di “illuminazione”.
Sollevare l’energia spinale
कुण्डलिनी – kuṇḍalinī, è conosciuta anche come “potere del serpente”.
Il serpente avvolto nel coccige rappresenta l’energia dormiente dell’uomo e i suoi stati inferiori di subconscio. La kundalini è spesso trattata come femminile a causa della sua posizione all’estremità negativa del corpo e della sua separazione dal principio positivo di purusha o spirito supremo.
Quando l’attaccamento alla coscienza materiale viene rilasciato, l’energia kundalini è liberata per salire verso il polo positivo del corpo, nella parte superiore del cervello. Si sperimenta un potente slancio verso l’alto in un movimento circolare, simile al campo magnetico creato quando l’elettricità passa attraverso un filo.
L’energia può essere diretta progressivamente verso l’alto attraverso l’asse centrale della colonna vertebrale, noto come sushumna. Passando attraverso ciascuno dei chakra o centri energetici lungo la sushumna, il chakra deve essere aperto affinché l’energia possa fluire verso l’alto e non verso l’esterno. La kundalini può quindi raccogliere forza dai flussi energetici secondari mentre si dirige verso il polo positivo del corpo.
Il graduale risveglio della kundalini avviene nella quiete della meditazione. Nella Bhagavad Gita, la figura femminile di Draupadi rappresenta il potere della kundalini, che si unisce con ciascuno dei cinque fratelli Pandava, proprio come l’energia risveglia spiritualmente i cinque chakra nella colonna vertebrale.
Ciò che pensa Nova Vita
In sintesi, anche se la kundalini e l’energia di Joe Dispenza sono concetti diversi e provengono da tradizioni e contesti differenti, entrambi parlano di un risveglio energetico che può portare a trasformazioni personali significative, sia a livello spirituale che fisico.
Alla fine, ciò che davvero conta non è tanto la teoria dietro ogni pratica, ma i benefici concreti che essa porta nella nostra vita. Che si tratti di risvegliare l’energia interiore, di esplorare la nostra mente o di trasformare il nostro corpo, ciò che rende potente ogni percorso è la crescita personale che ne deriva. Ogni passo che facciamo verso una maggiore consapevolezza, ogni momento dedicato alla pratica, ci avvicina a una versione più autentica e completa di noi stessi.
Non sono le parole o le tecniche a definire il cambiamento, ma l’esperienza diretta, il benessere che proviamo nel corpo e nella mente. La chiave sta nell’impegno costante, nel permetterci di essere presenti e di trarre beneficio da ogni momento di pratica, ricordandoci che il vero valore risiede nel cambiamento positivo che possiamo vedere e sentire ogni giorno.



